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Profumo di spezie indiane

Molto usate in cucina, le spezie indiane danno un tocco speciale a tutti i piatti: colore e sapore che possono realmente cambiare un cibo. Considerati alimenti afrodisiaci, le spezie indiane come curcuma, coriandolo, cardamomo, chiodi di garofano arricchiscono piatti e rendono piccanti le serate! Vediamo come…

Se pensiamo alle spezie, pensiamo soprattutto alle spezie indiane: perché nella cucina indiana tradizionale e moderna le spezie sono molto usate. In passato le spezie erano utilizzate soprattutto per la conservazione dei cibi, per dare profumo e sapore agli stessi. Dall’India moltissime le spezie usate per preparare piatti afrodisiaci: e le spezie indiane furono tra i motivi per cui Vasco De Gama cercò la rotta per l’India, la via delle spezie, proprio per avere nuove spezie da usare e commercializzare. Oltre alla cucina le spezie sono usate anche per altri usi: per rituali religiosi, per la medicina, per  la cosmesi. Le spezie indiane derivano da frutti, semi, cortecce: tra le più note, il cardamomo, la cannella, il cumino, i chiodi di garofano, la noce moscata, coriandolo, semi di nigella, macis, peperoncini rossi essiccati. Dalla combinazione di spezie indiane si arriva alla costruzione di salse ricercate quali il curry, ingiustamente ritenuto una spezia o il Garam masala o ancora il Pa’an. Infatti per fare il curry si utilizzano spezie orientali: cioè pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, chiodi di garofano, zenzero noce moscata, fieno greco e peperoncino in quantità diversificata. In realtà per preparare il curry esistono tante ricette quante sono le regioni di provenienza delle spezie. Il garam masala è una miscela indiana di spezie piccanti: serve per dare l’ultimo tocco piccante nella cottura del curry. : ingredienti base sono cardamomo, cannella, pepe nero, cumino, chiodi di garofano e noce moscata. Il pa’an si fa con noci e foglie tritate di betel, lime cardamomo e anice: in India viene servito a fine pasto per le caratteristiche da digestivo e per rinfrescare l’alito. La pasta tandoori contieni ingredienti come cipolla, aglio, zenzero,coriandolo, cumino, limone, sale peperoncino e yogurt. Mentre la pasta Vindaloo si presenta come un miscuglio di chiodi di garofano, cardamomo, cannella, zafferano, paprika, coriandolo, cumino, papavero, pepe, aglio, peperoncino. Altri consigli su come utilizzare le si trovano su Benessere: per esempio del cardamomo conviene comprare quello già macinato e non in semi, perché già macinato perde presto l’aroma; il coriandolo deve essere tostato prima di essere usato; la curcuma dà il colore caratteristico del curry, lo zafferano deve restare in ammollo prima della macinatura e lo zenzero deve essere utilizzato fresco. Godiamoci allora queste profumate e colorate spezie!
 

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